domenica 24 febbraio 2013

SOS attacchi di panico

                                      
Quando ci piomba addosso spesso ci sentiamo perduti: è in quei momenti che dobbiamo ricordare che il panico è una scossa che viene per scuoterci e farci rinascere
Chiunque abbia subito un attacco di panico (DAP, secondo la terminologia ufficiale) anche una sola volta, lo ricorda per tutta la vita. Che cosa rende quest’esperienza tanto traumatica da non poter essere dimenticata? Se lo chiedessimo a chi ne soffre, probabilmente risponderebbe così: "Come posso dimenticare di essere stato investito da un’energia potentissima e sconvolgente? In quei momenti era come se un treno mi fosse arrivato addosso".  Si potrebbero trovare metafore diverse («la terra che mi risucchia», «un terremoto dentro di me», «un fulmine che mi colpisce»), ma tutte rimanderebbero a una costante: l’energia che irrompe e travolge. Il panico è fondamentalmente questo: una scossa energetica. Ma cosa possiamo fare nel momento preciso in cui compare l'attacco di panico?
I sì e i no quando la crisi si fa acuta
In un momento delicato come quello della crisi acuta , saper fare le cose giuste ed evitare  di fare le cose sbagliate è più che mai importante. Applicare questa “sapienza” semplice ma concreta può ridurre drasticamente l’intensità della sintomatologia e far vivere meno drammaticamente la crisi.
Cosa fare
- Proteggersi
Sottraiti, anche solo per poco, al contesto (luogo, situazione o incontro) nel quale l’attacco è esploso. Se non ti è proprio possibile, prova comunque a defilarti un po’. Ad esempio togliendoti dal centro della scena.
- Mettersi comodi
Ovunque ti trovi, cerca di mettere al più presto il corpo nella posizione più comoda possibile, compatibilmente alla situazione. Evita la posizione sdraiata, che spesso peggiora i sintomi della crisi.
- Cercare frescura
Tra i sintomi più sgradevoli c’è la sensazione è di avere troppo caldo, di avvampare. Spegni allora il “fuoco” cercando, se sei all’aperto, l’ombra e un po’ di vento; se sei in casa, fai un po’ di corrente.
- Chiedere aiuto
Se ti pare di perdere il controllo, individua qualcuno che possa starti vicino per il tempo della crisi. Se non c’è nessuno, chiedi aiuto alle cose: un oggetto “positivo”, un rituale rassicurante, una distrazione.

Cosa non fare

- Lottare
Non resistere a ogni costo e non cercare di opporti. L’attacco chiede spazio e tempo e se non glielo concedi, aumenterà d’intensità finchè non molli la presa. Abbandona ciò che stai facendo, cedi, limitati a osservare.
- Fingere
Quando si ha un vero attacco di panico è impossibile dissimulare e fingere di star bene. Anche questo peggiora le cose e aumenta la tachicardia. È meglio dichiarare il malessere e potersi così dedicare a se stessi.
- Scappare

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